Ricetta per una crisi (dosi per 6 miliardi)
Ammettiamolo: non abbiamo capito cosa è successo. Eravamo lì, nei primi mesi del 2007, a parlare del Dow ormai verso lo sfondamento della quota 15.000. Un anno dopo, il numero più citato era 1929, funesto riferimento alla più grave crisi del capitalismo. Prevedibilmente i mezzi di informazione sono passati dall'Inno alla Gioia di Beethoven al Requiem di Mozart.
Sepolti i risparmi, è scattata la caccia al killer, con l'abituale lucidità. Forse, però, sarebbe stato più opportuno cercare il cuoco, che questa è stata una lasagna ricca di delizie, preparata accuratamente e tenuta a lungo in forno.
Nei prossimi post cercheremo di capire come fare a organizzare una crisi quando aspetti a cena 6 miliardi di persone.
Per il momento procuratevi i seguenti ingredienti:
- qualche paese con consumo eccessivo
- qualche paese con risparmio eccessivo
- una valuta di riserva
- un mercato finanziario troppo sviluppato
- liquidità abbondante
- due o tre derivati esotici (non del latte)
- un pizzico di regolamentazioni sbagliate
- un paio di obiettivi politici opinabili
- un pugno di controllori distratti
- aromi a piacere
Un'avvertenza prima di mettersi ai fornelli: non lasciatevi distrarre da effetti appariscenti come le truffe o gli stipendi d'oro dei banchieri. Badate all'arrosto, non al fumo.